Perché alcune cose possono essere dette solo piano.
Essere visti
Ci sono giorni in cui attraversiamo il mondo senza lasciare rumore.
Entriamo in un negozio.
Salutiamo.
Sorridiamo.
Lavoriamo.
Torniamo a casa.
Eppure abbiamo la strana sensazione di essere passati attraverso il giorno come passa il vento tra gli alberi.
Presente.
Ma invisibile.
Poi, all’improvviso, accade qualcosa .
Qualcuno ci guarda davvero.
Non i nostri vestiti.
Non il ruolo che ricopriamo.
Non quello che sappiamo fare.
Guarda noi.
E in quello sguardo succede qualcosa che le parole faticano a raccontare.
Per un istante smettiamo di sentirci un volto tra tanti.
Torniamo a essere una persona.
Forse è questo che cerchiamo da tutta la vita.
Non l’approvazione.
Non gli applausi.
Non il successo.
Cerchiamo uno sguardo che abbia il coraggio di fermarsi.
Perché essere amati è meraviglioso.
Ma essere visti…
Essere visti significa che qualcuno ha attraversato la superficie ed è arrivato fino al luogo in cui abita il nostro silenzio.
La notte conosce bene questi incontri.
Per questo non ha bisogno di grandi luci.
Le basta una finestra accesa.
Una lampada dimenticata.
Una stella.
Le cose che contano non illuminano tutto il cielo.
Illuminano la persona giusta.
Una candela
non chiede
alla notte
di diventare giorno.
Resta accesa.
E basta
quel piccolo cerchio di luce
perché qualcuno
ritrovi la strada.
Se questa sera hai la sensazione di essere passato inosservato, non lasciare che sia il mondo a decidere il tuo valore.
Ci sono occhi che arrivano tardi.
Ma quando arrivano, vedono anche tutto il tempo in cui sei rimasto ad aspettare.
E da quel momento, ogni attesa acquista un significato diverso.
Sussurro
La forma più rara dell’amore non è sentirsi scelti. È incontrare qualcuno davanti al quale, finalmente, ci sentiamo visti.
Buonanotte. 🌙

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