Te lo scrivo di notte

·

Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

L’ultimo pensiero prima del sonno

C’è un istante che appartiene soltanto alla notte.

È quello in cui spegni la luce.

La stanza rimane immobile.

Gli oggetti perdono i loro contorni.

Il soffitto diventa un cielo senza stelle.

E, proprio quando tutto sembra essersi fermato, dentro di noi qualcosa comincia a muoversi.

Arriva l’ultimo pensiero.

Non quello che abbiamo scelto.

Quello che ci ha scelti.

A volte ha il volto di una persona.

A volte il profumo di un’estate lontana.

A volte è una frase che avremmo voluto dire.

Oppure una carezza ricevuta anni fa e rimasta, silenziosamente, a custodire il cuore.

È curioso.

Durante il giorno siamo noi a guidare i pensieri.

Di notte sono loro a ritrovare noi.

Forse perché il buio non elimina le distrazioni.

Le addormenta.

E quando tutto tace, ciò che conta davvero non ha più bisogno di alzare la voce.

Si avvicina.

Si siede accanto al nostro respiro.

Aspetta che lo riconosciamo.

La notte non ci giudica per quel pensiero.

Lo accoglie.

Sa che ogni essere umano possiede una stanza segreta dove custodisce ciò che non riesce a dire nemmeno alle persone che ama.

E forse è giusto così.

Non tutto è nato per essere raccontato.

Alcune emozioni chiedono soltanto di essere ascoltate da chi le porta dentro.


La notte

non entra

nei sogni.

Resta

sulla soglia,

come una madre

che sorride

prima di chiudere

piano

la porta.


Se questa sera, nel silenzio, arriverà un pensiero che non ti aspettavi, non mandarlo via.

Forse non è venuto a ferirti.

Forse è rimasto in attesa tutto il giorno soltanto per trovarti quando, finalmente, eri abbastanza in pace da poterlo ascoltare.

Sussurro

L’ultimo pensiero prima del sonno non è quasi mai il più rumoroso. È semplicemente quello che ci ama abbastanza da aspettarci in silenzio.

Buonanotte. 🌙

2 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. Non si se è voluto oppure un errore di programmazione o ancora peggio, che Ep non riconosce più gli orari della notte e del giorno comunque sia, siamo ancora prima di mezzogiorno ma rispondi ugualmente al tuo testo.
    L’ultimo pensiero prima del sonno è una piccola verità che ci raggiunge quando finalmente smettiamo di difenderci. Arriva nel momento in cui la stanza si fa quieta e il mondo perde i suoi contorni, è ciò che abbiamo tenuto in disparte tutto il giorno – o un periodo più lungo passato – trova il coraggio di farsi vicino. Non è un pensiero scelto: è quello che ci conosce meglio di quanto vorremmo ammettere. Porta con sé persone e gesti che non hanno mai smesso di custodirci. La notte non giudica ciò che emerge; lo accoglie, come una madre che chiude piano la porta. E ci ricorda che alcune emozioni non chiedono di essere raccontate, ma soltanto ascoltate da chi le porta dentro.

  2. Quanti pensieri a volte arrivano proprio in quel momento, nel momento in cui il corpo e la mente si conciliano nel rilassamento

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