Te lo scrivo di notte

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Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

Il luogo in cui torniamo davvero

Ci sono viaggi che finiscono davanti a una porta.

Altri terminano molto più tardi.

Quando ci sfiliamo le scarpe.

Quando il silenzio prende il posto delle parole.

Quando il cuore, finalmente, smette di fare finta di essere più forte di quanto sia.

È allora che capiamo una cosa.

Non torniamo mai soltanto a casa.

Torniamo nella persona che siamo quando nessuno ci guarda.

Quella che non deve convincere.

Non deve riuscire.

Non deve dimostrare.

Può semplicemente esistere.

Forse è per questo che la notte ci assomiglia più del giorno.

Il giorno ci chiede di essere all’altezza.

La notte ci permette di essere autentici.

Ci restituisce i pensieri lasciati a metà.

Le domande che abbiamo rimandato.

Le emozioni che avevano aspettato il momento giusto per bussare.

E non lo fanno con impazienza.

Si siedono accanto a noi.

Come fanno gli affetti più profondi.

Non pretendono di essere ascoltati subito.

Aspettano che il nostro respiro rallenti.

Che il rumore del mondo si allontani.

Solo allora si avvicinano.

Con la delicatezza delle cose che conoscono il valore del tempo.

Forse il luogo più sicuro che cerchiamo per tutta la vita non è un posto.

È una condizione.

Quella in cui possiamo abbassare lo sguardo senza vergogna.

Sorridere senza un motivo.

Piangere senza chiedere scusa.

Amare senza avere paura di essere fragili.

La notte custodisce tutto questo.

Per questo, ogni sera, apre la stessa porta.

Non quella della nostra casa.

Quella del nostro cuore.

Il fiume

non dimentica

la sorgente.

Anche dopo

centinaia di curve,

continua

a portarne

l’acqua

fino al mare.

Se questa sera ti sentirai stanco, non pensare soltanto a quanto hai camminato.

Pensa al luogo verso cui stai tornando.

Perché la pace non nasce quando il viaggio finisce.

Nasce quando scopri che c’è ancora un posto dove puoi arrivare esattamente come sei.

Sussurro

La vera casa non è il luogo in cui chiudiamo la porta. È il cuore davanti al quale possiamo finalmente smettere di nasconderci.

Buonanotte. 🌙

5 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. “La notte ci permette di essere autentici.”
    … ci lascia lo spazio… per versare quelle lacrime silenziose… che non riusciamo a mostrare a nessuno…

  2. C’è qualcosa di speciale in quei momenti in cui finalmente smettiamo di recitare e torniamo a noi stessi. La notte, con il suo silenzio, ci fa da specchio: ci rimette davanti ciò che abbiamo lasciato indietro e ci ricorda che il posto più vero non è una casa con le chiavi, ma quello in cui possiamo essere fragili senza sentirci sbagliati. È bello pensare che, dopo tutto il rumore del giorno, esista ancora uno spazio dove arrivare così come siamo. E difatti è proprio per questo che amo la notte. Buonanotte a te 🌙 e sempre grazie per l’autenticità di questi testi.

  3. Ci lascia spazio…è bellissima. Rappresenta una nitida realtà. Non solo lacrime però…esistono notti in cui cambi il senso della tua esistenza. Grazie per le tue riflessioni

  4. Non tanto il luogo quanto la condizione… Sì, penso proprio che sia proprio la condizione a fare la differenza

    1. Quando ho scritto questo articolo ho portato dentro di me una domanda simile a cui non ho dato una risposta precisa…abbiamo la stessa direzione delle cose .

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