Perché alcune cose possono essere dette solo piano.
Le cose che meritano un grazie
La sera possiede una strana delicatezza.
Non ci chiede quanto abbiamo costruito.
Non ci domanda se siamo arrivati dove volevamo.
Ci invita soltanto a voltarci.
Per un momento.
E a guardare il giorno come si guarda un giardino dopo la pioggia.
Non tutto è sbocciato.
Non tutto è cresciuto.
Eppure qualcosa, in silenzio, ha continuato a vivere.
Un sorriso ricevuto senza aspettarlo.
Una voce che ci ha fatto compagnia.
Il profumo del caffè che ha inaugurato il mattino.
Il cielo che, per pochi istanti, si è colorato di un’arancia così intenso da sembrare dipinto.
Quante meraviglie attraversano le nostre giornate senza fare rumore.
Sono così discrete che spesso ce ne accorgiamo soltanto quando la notte le raccoglie una ad una e le posa davanti al cuore.
Forse la gratitudine è proprio questo.
Non aggiungere qualcosa alla vita.
Accorgersi di ciò che era già lì.
La notte è maestra in quest’arte.
Non inventa le stelle.
Le rende visibili.
Così fa anche con noi.
Non cambia ciò che abbiamo vissuto.
Illumina ciò che, nella fretta del giorno, avevamo dimenticato di amare.
E allora comprendiamo che la felicità non sempre arriva.
Molto spesso… ci stava già aspettando.
Le foglie
non applaudono
il vento.
Si lasciano
attraversare.
Ed è proprio allora
che imparano
a cantare.
Se questa sera ti sembrerà di non avere abbastanza, prova a cercare ciò che oggi ti ha fatto rallentare anche solo per un istante.
Forse era una luce.
Forse una parola.
Forse una presenza.
Le cose più preziose raramente bussano forte.
Preferiscono sedersi accanto a noi, aspettando che il cuore trovi il tempo di riconoscerle.
Sussurro
La vita non diventa più ricca quando possediamo di più. Diventa più profonda quando impariamo ad accorgerci di ciò che, in silenzio, ci stava già amando.
Buonanotte. 🌙

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