Perché alcune cose possono essere dette solo piano.
Ciò che il silenzio ci restituisce
C’è un momento, ogni sera, in cui anche il silenzio cambia voce.
Non è quello che arriva quando tutto tace.
È quello che nasce dopo.
Quando la casa ha già smesso di parlare.
Quando le finestre riflettono soltanto la notte.
Quando il cuore, finalmente, non ha più fretta di arrivare da nessuna parte.
È un silenzio diverso.
Non riempie il vuoto.
Lo accoglie.
Forse è per questo che molte delle risposte che cerchiamo durante il giorno arrivano soltanto adesso.
Non perché la notte sia più saggia.
Ma perché noi, finalmente, siamo diventati abbastanza lenti per ascoltarle.
Passiamo la vita cercando parole.
Eppure sono i silenzi a raccontare le cose più importanti.
Il tempo con una persona che non sente il bisogno di parlare.
Una mano che resta vicina.
Uno sguardo che dice: «Sono qui.»
L’amore, quello vero, conosce questa lingua.
Non ha bisogno di riempire ogni spazio.
Sa che esistono pause che valgono più di un discorso.
La notte ci insegna anche questo.
Le stelle non rompono il buio.
Lo abitano.
La luna non cancella l’oscurità.
Le basta renderla più gentile.
E forse anche noi dovremmo smettere di combattere ogni ombra.
Alcune non sono arrivate per spaventarci.
Sono venute soltanto a far risplendere meglio la luce che portiamo dentro.
Il lago
non rincorre
il cielo.
Resta immobile.
E proprio per questo
riesce
a custodirne
ogni stella.
Se questa sera sentirai il bisogno di fare silenzio, non viverlo come un’assenza.
Ci sono momenti in cui il cuore non desidera nuove parole.
Desidera soltanto uno spazio abbastanza grande da poter respirare.
E il silenzio, quando è pieno d’amore, diventa il luogo più sicuro in cui riposare.
Sussurro
Le persone che ci amano davvero non riempiono tutti i nostri silenzi. Ne custodiscono uno, perché sanno che è lì che la nostra anima, ogni tanto, torna a fiorire.
Buonanotte. 🌙

Rispondi