Perché alcune cose possono essere dette solo piano.
Ogni sera, ancora
Ci sono gesti che diventano così abituali da sembrare invisibili.
Chiudere una finestra.
Spegnere una lampada.
Rimboccare una coperta.
Preparare il caffè per il mattino.
Li compiamo senza pensarci.
Eppure sono proprio questi piccoli riti a costruire la trama silenziosa delle nostre vite.
Anche l’amore, forse, assomiglia a loro.
Non vive soltanto nei grandi inizi.
Abita i ritorni.
Le attenzioni ripetute.
Le presenze che, senza chiedere riconoscimenti, continuano a esserci quando l’entusiasmo ha lasciato il posto alla quotidianità.
Per questo mi commuovono le persone che restano gentili anche quando nessuno le guarda.
Quelle che continuano a scegliere la dolcezza dopo una giornata difficile.
Quelle che sanno ascoltare senza interrompere.
Quelle che si accorgono della nostra stanchezza prima ancora che siamo noi a confessarla.
Sono loro a ricordarci che l’amore non è un’emozione che passa.
È una decisione che, silenziosamente, si rinnova.
Ogni mattina.
Ogni sera.
Ancora.
La notte custodisce queste fedeltà con una tenerezza particolare.
Perché conosce il valore di ciò che ritorna senza fare rumore.
La luna non smette di cercare il cielo.
Il mare non dimentica la riva.
Le stelle continuano ad accendersi, anche quando nessuno alza lo sguardo.
Forse la bellezza più grande non è essere scelti una volta.
È esserlo ancora.
Dopo il tempo.
Dopo le fatiche.
Dopo tutti i giorni che hanno insegnato all’amore la pazienza.
La marea
non sorprende
la riva.
La raggiunge
ogni volta
come fosse
la prima.
Se questa sera hai accanto una persona che continua a sceglierti nella semplicità dei giorni, non darle mai per scontata.
Le cose più preziose della vita non fanno rumore.
Ripetono, con infinita dolcezza, lo stesso gesto.
E proprio per questo diventano eterne.
Sussurro
L’amore più raro non promette di restare per sempre. Sceglie di restare, ancora una volta, ogni volta che arriva una nuova sera.
Buonanotte. 🌙

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