Te lo scrivo di notte

·

Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

Le carezze che non sapremo mai

Ci sono gesti d’amore che accadono mentre non stiamo guardando.

Forse sono i più belli.

Qualcuno passa accanto al divano e ci trova addormentati.

Abbassa il volume.

Raccoglie una coperta.

Ce la sistema lentamente addosso, facendo attenzione a non svegliarci.

Poi se ne va.

Noi non lo sapremo mai.

Continueremo a dormire senza conoscere quella piccola premura che, per qualche secondo, ci ha custoditi.

E questa cosa mi commuove.

Perché siamo abituati a riconoscere l’amore da ciò che vediamo.

Dalle parole che riceviamo.

Dai baci.

Dagli abbracci.

Dalle promesse.

Eppure una parte immensa dell’amore che attraversa la nostra vita rimarrà per sempre invisibile.

È qualcuno che parla bene di noi quando non siamo nella stanza.

Chi conserva qualcosa perché sa che ci piace.

Chi ci lascia l’ultimo pezzo senza dirci di averlo fatto.

Chi rallenta il passo perché si è accorto che siamo stanchi.

Chi, prima di uscire, torna indietro soltanto per controllare che abbiamo chiuso bene la porta.

Piccole premure.

Quasi niente.

Eppure forse è proprio lì che l’amore smette di essere una parola e diventa vero.

Quando non ha bisogno di essere riconosciuto.

Quando compie il bene e se ne va senza aspettare che qualcuno lo ringrazi.

Chissà quante volte siamo stati amati così.

Senza saperlo.

Quante mani hanno sistemato qualcosa dietro di noi.

Quante persone hanno avuto cura del nostro nome quando non potevamo sentirle.

Quante preoccupazioni ci sono state risparmiate da qualcuno che ha scelto di portarle al posto nostro.

Forse siamo stati custoditi molto più di quanto ricordiamo.

Soltanto che alcune forme d’amore sono troppo delicate per lasciare una ricevuta.

Una coperta

sale piano

fino alle spalle.

Chi dorme

non apre gli occhi.

Eppure,

per tutta la notte,

avrà meno freddo.

Questa sera prova a pensare a tutto l’amore che potresti aver ricevuto senza essertene mai accorto.

Non potrai conoscerlo.

Ed è proprio questa la sua bellezza.

Da qualche parte nella tua storia esistono gesti che nessuno ti racconterà mai.

Una preghiera pronunciata per te.

Una preoccupazione taciuta per non spaventarti.

Una porta chiusa piano perché stavi dormendo.

Non saprai chi, quante volte, né quando.

Ma forse non serve.

A volte basta sapere che siamo passati attraverso la vita avvolti anche da carezze che non abbiamo sentito.

Sussurro

Chissà quante volte qualcuno ci ha amati mentre avevamo gli occhi chiusi. Forse una parte della nostra felicità è fatta proprio di carezze che non sapremo mai di aver ricevuto.

Buonanotte.🌙

4 risposte a “Te lo scrivo di notte”

  1. A volte la tenerezza vive proprio nel suo silenzio: non chiede di essere vista, ma lascia comunque un’impronta che scalda. Buonanotte a te 🌙

    1. Verità che condivido pienamente

  2. certi giorni… mi mancano quelle piccole “silenziose” premure…

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