Te lo scrivo di notte

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Perché alcune cose possono essere dette solo piano.

La distanza di pochi centimetri

Durante il sonno facciamo cose che non sappiamo.

Cambiamo posizione.

Stringiamo il cuscino.

Cerchiamo il lato fresco delle lenzuola.

Qualche volta allunghiamo una mano.

Nel buio.

Senza aprire gli occhi.

Come se il corpo sapesse esattamente dove andare.

Mi commuove pensare che possiamo imparare qualcuno anche così.

Con la pelle.

Con il sonno.

Con quella memoria segreta che non ha bisogno di pensare per ricordare.

Una spalla.

La curva di una schiena.

Il calore rimasto sulle lenzuola.

Pochi centimetri.

Durante il giorno sembrerebbero niente.

Di notte possono diventare un universo intero.

Perché esistono vicinanze che non hanno bisogno di guardarsi.

Due persone possono dormire voltate dalla parte opposta e continuare, inconsapevolmente, a cercarsi.

Un piede sfiora l’altro.

Una mano trova un braccio.

Qualcuno si avvicina appena.

E continua a dormire.

Forse è una delle dichiarazioni d’amore più sincere che esistano.

Perché non è stata pensata.

Non vuole essere vista.

Non aspetta risposta.

Accade mentre persino la coscienza è altrove.

È il corpo che ricorda dove si sente al sicuro.

E allora penso a quante volte cerchiamo prove complicate dell’amore.

Domande.

Conferme.

Parole abbastanza grandi da rassicurarci.

Quando, qualche volta, la risposta è semplicemente una mano che nel cuore della notte attraversa pochi centimetri di lenzuolo per assicurarsi che siamo ancora lì.

Nel sonno

una mano

cerca un’altra mano.

Gli occhi

non vedono nulla.

Ma la pelle

riconosce

la strada.

Questa sera, prima di addormentarti, pensa alla straordinaria intimità delle cose che non controlliamo.

A chi conosce il tuo respiro quando dormi.

A chi ti ha visto con il viso affondato nel cuscino, i capelli in disordine, lontano da qualsiasi versione costruita di te.

E ha continuato a trovarti amabile.

Forse essere conosciuti davvero significa arrivare proprio lì.

Nel punto in cui non stiamo più facendo niente per essere amati.

E scoprire che qualcuno ci ama ancora.

Se poi, stanotte, nel sonno, una mano dovesse cercarti…

non lo saprai.

Ma forse non importa.

Ci sono gesti che il cuore comprende anche senza svegliarsi.

Sussurro

Forse l’amore diventa davvero casa quando, persino dormendo, una parte di noi continua a sapere esattamente dove cercare l’altra.

Buonanotte. 🌙

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Una parte fondamentale della mia vita? Nascondermi tra le mie emozioni e ricercare dentro me le parole, ogni parola.

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