Perché alcune cose possono essere dette solo piano.
Le parti di noi che nessuno vede
La notte ha un’abitudine che mi commuove.
Non illumina tutto.
Lascia sempre qualcosa nell’ombra.
Come se conoscesse il valore delle cose che non hanno bisogno di essere mostrate.
Forse siamo fatti così anche noi.
Ogni persona che incontriamo conosce una versione diversa di chi siamo.
C’è chi ci ricorda per una risata.
Chi per una parola.
Chi per un errore.
Chi, addirittura, per un silenzio.
Ma esiste una parte di noi che nessuno riesce a vedere davvero.
Quella che continua a fare domande quando il mondo si è già addormentato.
Quella che si emoziona davanti a un cielo pieno di stelle senza sapere spiegare il perché.
Quella che custodisce ricordi che non racconta più.
Quella che, qualche volta, sorride mentre gli occhi diventano lucidi.
E sai una cosa?
Forse non è un difetto.
Abbiamo trascorso troppo tempo credendo di dover essere completamente compresi.
Poi la vita, con la sua pazienza, ci insegna qualcosa di diverso.
Che alcune stanze del cuore non sono nate per essere visitate.
Sono nate per custodire ciò che ci rende unici.
La notte passa davanti a quelle stanze in punta di piedi.
Non apre le porte.
Non accende la luce.
Si limita a sedersi accanto.
Come fanno le persone che ci vogliono davvero bene.
Non pretendono di sapere tutto.
Restano.
Ed è sufficiente.
Le lucciole
non vincono
il buio.
Lo abitano.
Ed è per questo
che riescono
a sembrarci
così luminose.
Se questa sera hai l’impressione che nessuno riesca a comprenderti fino in fondo, non viverlo come una distanza.
Pensa piuttosto che esiste una parte di te così preziosa da non poter essere tradotta completamente in parole.
E forse è proprio lì che nasce la tua luce più autentica.
Sussurro
Non desiderare qualcuno che sappia spiegarti. Cerca chi sappia restare accanto a ciò che, di te, resterà sempre un piccolo mistero.
Buonanotte. 🌙

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