Categoria: Silenzio Fotografico

  • La parte di me che non pronuncio Ho taciuto così a lungo che, a un certo punto, il silenzio ha cominciato a parlare con la mia voce. All’inizio era soltanto una precauzione. Un modo per custodire ciò che il mondo avrebbe toccato con mani troppo rumorose. Credevo che bastasse chiudere le labbra perché una verità…

    ·

  • Dalla parte in cui comincia il cielo Sono rimasto sulla soglia così a lungo che il mondo, non sapendo più da quale parte attendermi, ha cominciato a chiamarmi da entrambe. Alle mie spalle respirano ancora le stanze che mi hanno conosciuto. Conservano il rumore dei miei passi, le parole lasciate a metà, le notti in…

    ·

  • Ti ho baciata nel punto esatto in cui la mia solitudine aveva imparato a non aspettare più nessuno. Non c’è stato rumore. Soltanto qualcosa, dentro di me, ha smesso di resistere. Avevo trascorso anni a costruire distanze con la pazienza ostinata di chi teme persino ciò che desidera. Le avevo rese abitabili, ordinate, quasi innocenti.…

    ·

  • Dove finisce il mio volto Ho pronunciato il mio nome, piano.Qualcuno, dentro di me, si è voltato prima che potessi farlo io. Da allora mi tocco il viso con una cautela nuova. Indugio sulle tempie, sul margine delle labbra, come se la pelle custodisse una corrispondenza che non ho ancora avuto il coraggio di aprire.…

    ·

  • Verso di te Prima ancora che io sappia dove andare, qualcosa di me è già in cammino verso di te. Lo sento nei giorni che mi disperdono, nelle ore in cui mi attraverso senza incontrarmi. Persino quando rimango fermo, dentro continua quel movimento: una migrazione impercettibile, ostinata, che conosce il tuo nome. Non ho bisogno…

    ·

  • Tutta la vita che porto Per chi mi vede passare sono soltanto un uomo che attraversa la notte. Nessuno immagina quanta vita stia viaggiando insieme a me. La città mi concede pochi secondi. Il tempo necessario per apparire dentro lo sguardo di qualcuno e uscirne senza lasciare un nome. Una sagoma, un movimento, il suono…

    ·

  • Il cielo è ancora soltanto cielo.Le nuvole attraversano settembre senza colpa.Dietro ogni finestra, il tempo crede di avere tempo. Io guardo con la terribile conoscenza di chi viene dopo. Vedo l’ultimo istante in cui il mondo ignorava quanto in basso potesse cadere l’uomo. L’11 settembre non crollarono soltanto degli edifici. Crollò l’innocenza con cui pronunciavamo…

    ·

Il viaggio continua

Ogni pagina è un altro passo dentro le parole.

Pagina 3 di 5