Categoria: Te lo scrivo di notte

  • Perché alcune cose possono essere dette solo piano. Dove si rifugiano i nostri giorni C’è un momento, poco prima che il sonno ci prenda per mano, in cui il giorno smette di appartenerci. Non è più fatto di orari, impegni, telefonate o passi frettolosi. Diventa qualcos’altro. Un insieme di piccoli frammenti che il cuore sceglie…

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  • Perché alcune cose possono essere dette solo piano. Le mani che ci hanno cambiato Ci sono mani che attraversano una vita senza lasciare traccia. E poi ce ne sono altre che bastano un istante. Una carezza sulla fronte quando eravamo bambini. Una stretta più forte del necessario. Una mano che ci ha cercati mentre avevamo…

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  • Perché alcune cose possono essere dette solo piano. Il rumore delle cose felici Le cose felici fanno meno rumore di quanto immaginiamo. Non arrivano quasi mai con i fuochi d’artificio. Non bussano alla porta annunciando il loro nome. Spesso passano accanto a noi in punta di piedi. Sono una risata che dura qualche secondo in…

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  • Perché alcune cose possono essere dette solo piano. L’ultima luce del palazzo Quando quasi tutte le finestre si sono spente, ce n’è sempre una che resta accesa. Una soltanto. Piccola. Lontana. Come se avesse dimenticato l’orario del sonno. La guardo spesso. E ogni volta immagino una storia diversa. Forse qualcuno sta terminando una lettera. Forse…

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  • Perché alcune cose possono essere dette solo piano. Le cose che ci aspettano Ci sono oggetti che sembrano avere pazienza. Un libro lasciato a metà sul comodino. Una sciarpa dimenticata dietro una porta. Una tazza appoggiata sullo scaffale più alto. Restano lì. Giorni. Mesi. A volte anni. Senza lamentarsi. Come se sapessero che prima o…

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  • Perché alcune cose possono essere dette solo piano. Il posto accanto C’è sempre un posto accanto a noi. Non importa dove. Su una panchina. In automobile. A tavola. Nel letto. Perfino nei pensieri. Un posto che rimane stranamente libero anche quando tutto il resto è occupato. Per anni ho creduto che fosse un’assenza. Poi ho…

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  • Perché alcune cose possono essere dette solo piano. La finestra dall’altra parte Quando la notte scende davvero, le città diventano costellazioni. Non nel cielo. Sulla terra. Migliaia di finestre accese. Migliaia di vite che si preparano al sonno. A volte mi soffermo a guardarle. E mi domando chi stia leggendo. Chi stia sorridendo. Chi stia…

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Il viaggio continua

Ogni pagina è un altro passo dentro le parole.

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