Categoria: Poesie

  • Questo lieve istante d’emozione. Una carezzache dimentica di essere leggera. Il profumo dei tigli. Il sole alto, smarrito nel cielocome lo sguardo di chi continua a inseguire. E io. Ancora legato a quel remoto pregiudizio dell’anima che continua a volermi sognatore, anche quando non so più quale sogno mi stia chiamando. Segni senza segno. Costellazioni…

    ·

  • Ho l’immobilità delle cose sacre. Quelle che nessuno osa toccare. Vedono quiete. Un bicchiere sul tavolo. Una finestra che respira. La luce. Sempre la luce. Così diligente nel nascondere i terremoti. Non sanno. Non sanno quanto rumorefa una radicequando si ricorda di essere foresta. Io resto qui. Affisso a un respiro. Come un chiodopiantato nella…

    ·

  • L’alba mi è entrata di notte,senza luce.Non ha fatto scena.Si è stesa in me come una stanchezzache conosce il suo posto. Il buio non l’ha respinta,l’ha tenuta.Come si tiene una colpao un amore che non chiede spiegazioni. Noi eravamo odore,pelle che ricorda troppo,un tremito vecchiorimasto incastrato nel corpo.Una verità lasciata crescere al buioe poi calpestatacome…

    ·

  • Sospensioni.Stese interminabili di immaginicome se il ricordo avesse un’origine precisae i sogni conoscessero dove  nascondono prima di arrivare.. Ci sono sorrisi del destinoche non fanno rumore,arrivano dopo,quando tutto è già colorato. Finisce così,come termina la pioggia:senza avvertire,lasciando solo una scia,tracce che nessuno asciuga. Come i baciche non restano sulle labbrama scendono più giù,a cercare sapore…

    ·

  • È il silenzio che mi prende senza chiedere,entra come un respiro sbagliatoe mi taglia il tempo di traverso. Cadono meteore dentro il petto,non fanno luce: fanno male.Sono colpi che sanguinano piano,come se il cielo avesse decisodi passarmi attraverso. Mi guardo il volto è sbiadito, come dopo una febbre lunga.Non è quieto, no.È solo stanco di…

    ·

  • È la tua voce si fa respiro: tu non la leggi, la ascolti da dentro. Scrivo per non morire di quiete,perché il silenzio, se non lo tocchi,diventa muro,e io ho bisogno di finestre. Ogni parola che nasce, incampa nella precedente,la raccoglie, la accarezza, la confonde,poi si lascia cadere tra i righi,come un filo che non…

    ·

  • Non è così che posso mutare il volto dei giorni,né disegnare l’orizzonte come lo sogno.C’è un “dentro” dove tutto si dissolve,per rinascere da un respiro anticoche rivela chi sei. Non si perde la vita nel tempo —è il tempo perso che non ha vita,se non impari a inventarti,ogni giorno,ogni nuovo giorno.

    ·

Il viaggio continua

Ogni pagina è un altro passo dentro le parole.

Pagina 2 di 22